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Otologia

L’otite cronica/ricorrente è una delle condizioni più difficili da risolvere e spesso rappresenta un motivo di frustrazione per i proprietari. È importante identificare tempestivamente le cause primarie di otite per curarla in maniera efficacie.
Lo Studio Dermatologico Veterinario è dotato di apparecchiature sofisticate (video otoscopio) per la diagnosi e la cura delle malattie auricolari e cutanee.

Specie predisposte all’otite

I cani sono di gran lunga più predisposti a sviluppare otite rispetto ai gatti. Il motivo è probabilmente da ricercare nelle differenti caratteristiche anatomiche tra le due specie, in particolare la maggiore lunghezza dei condotti uditivi nel cane e conformazioni particolari del padiglione in alcune razze canine ad esempio i padiglioni penduli del Cocker o i condotti stenotici degli Shar Pei.

Principali cause di otite nel cane e nel gatto

La causa primaria di otite di gran lunga più frequente nel cane è rappresentata dalle malattie allergiche (dermatite atopica e allergia alimentare) seguita dall’infestazione parassitaria da Otodectes cynotis nei soggetti che non fanno una profilassi antiparassitaria adeguata, in particolare nei cani e nei gatti randagi.

Altre cause meno frequenti nel cane sono i corpi estranei (ariste di graminacee), l’ipotiroidismo e disordini ghiandolari. Se la causa primaria non viene controllata o risolta velocemente batteri e lieviti (Malassezia spp.) residenti nei condotti uditivi proliferano provocando infezioni e perpetuando il processo infiammatorio.

Il gatto è una specie molto meno predisposta all’otite del cane. Anche nel gatto le allergie e l’infestazione da Otodectes cynotis sono le cause più comuni seguite dai polipi infiammatori soprattutto nei soggetti molto giovani.

Video: Estrazione corpo estraneo da condotto uditivo

Domande frequenti

Come riconoscere i sintomi di un’otite?

L’otite può causare prurito o dolore. Se il cane o il gatto ha prurito lo manifesta scuotendo la testa o grattando la cute in prossimità dei padiglioni auricolari provocandosi escoriazioni.

Se il cane ha dolore può tenere la testa inclinata da un lato e può reagire in modo eccessivo e aggressivo quando si accarezza la testa in prossimità dell’orecchio.

Se l’otite è insorta improvvisamente e in un solo orecchio è importante far controllare al più presto il cane al Veterinario per controllare che non sia entrato un corpo estraneo (es. arista di graminacea).

Quali sono i soggetti più predisposti a soffrire di otite?

I fattori predisponenti all’otite sono associati a caratteristiche di specie, razza e abitudini di vita. In particolare l’otite esterna si osserva con maggiore frequenza in:

  • cani con orecchie pendenti (ad esempio i Cocker, i Basset Hounds)
  • soggetti con pelo nei condotti uditivo come i Barboncini e i Lagotti
  • cani che vanno a caccia e sono maggiormente predisposti all’ingresso di corpi estranei nei condotti (ariste di graminacee)
  • cani che presentano una maggior quantità di ghiandole ceruminose nei condotti come Cocker
  • cani con ipotiroidismo
  • cani e gatti con dermatiti allergiche sia ambientali che alimentari
Quando è necessario eseguire una videotoscopia?

L’esame video-otoscopico migliora e ottimizza la visualizzazione del condotto uditivo, della membrana e della bolla timpanica rispetto all’esame otoscopico classico. Questa tecnica è consigliabile in caso di:

  • otiti ricorrenti/croniche che non sono state risolte con le consuete terapie e che altresì finirebbero per essere destinate alla terapia chirurgica.
  • quando si sospetta la presenza di corpi estranei o neoformazioni.

Esso permette una pulizia più profonda e accurata del condotto e della bolla timpanica, la raccolta di campioni di essudato per l’esame batteriologico ed eventuali prelievi bioptici.



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